Glénat Italia
Forse è inevitabile
vivere certe esperienze come parentesi fra qualcosa
che si è fatto e qualcosa che si farà. Dopo L'Isola
Trovata, e prima di
quello che ci sarebbe stato, è venuta la Glénat Italia.
C'erano tutti i
presupposti per qualcosa che funzionasse: Jacques Glénat era un
importante e dinamico editore francese, l'agenzia Quipos rappresentava
autori di notevole importanza, io dovevo fare da trait d'union e
impostare la macchina editoriale. In più avevamo un jolly: Lupo
Alberto, un personaggio già molto popolare ma di cui s'imponeva il
rilancio. L'esperienza fu tumultuosa, le vendite andavano bene, i
rapporti meno. Quando Silver tolse il mandato alla Quipos e, di
conseguenza, alla casa editrice, si capì che il futuro sarebbe stato
complicato. Ne approfittai per staccarmi, vendetti le miei quote e
rimasi come consulente. Alla fine, anche Glénat cedette, al gruppo
Rizzoli, e lì capii di non avere fatto un affare ad andarmene prima. La
sensazione di parentesi l'ho avvertita preparando il materiale per il
sito. Ho documentazione di tutto, tranne che della Glénat Italia, di
cui mi mancano parecchie cose. E questo, forse, non è un
caso.
(Se qualcuno dispone degli elenchi completi del
pubblicato e me li fornisce farà un favore a me e alla completezza di
questo sito.)
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