Fantomax

L'eroe nero del feuilleton, il terrore della borghesia benpensante e al contempo l’idolo dei Surrealisti, è risorto. Vive, agisce e colpisce nel nostro presente dilaniato da guerre e crisi finanziarie, di cui quasi sempre è lui stesso all'origine.
Fantomax non è un personaggio singolo ma un'organizzazione segreta, con base nei sotterranei di Parigi e rifugi in tutto il mondo. Fantomax obbedisce solo alla logica del Male assoluto. Un Male implacabile e quasi metafisico, non motivato da fanatismi religiosi, intrighi o calcoli politici, sete di ricchezza o di potere. Il Male come antitesi di quel Bene che sta portando alla rovina l’umanità.
Luigi Bernardi, scrittore e curatore editoriale, è il creatore di questa saga che rivisita e attualizza Fantomas, l’immortale personaggio del feuilleton ideato nel 1911 dai francesi Marcel Allain e Pierre Souvestre, già protagonista di numerosi romanzi, film, fumetti, opere teatrali.
Questo è un Fantomax moderno, che rilegge in retrospettiva tutta la storia del Novecento fino ai giorni nostri: una sequenza di guerre e catastrofi spesso causate dalla sua organizzazione segreta, che controlla interi Paesi e multinazionali, e alla morte di ogni reggente elegge il suo successore, che, come ogni Fantomax che l’ha preceduto, porterà avanti il piano che come obiettivo finale prevede la conquista del mondo.
Grazie ai disegni dinamici ed eleganti di Onofrio Catacchio, questo libro – un volume unico in tre capitoli di 54 tavole ciascuno e 36 schede sinottiche che riassumono gli avvenimenti salienti della storia di Fantomax prima di Non temerai altro male – è anche una festa di omaggi a due eroi, storici epigoni del “nero” italiano a fumetti: Lo Sconosciuto di Magnus e Zanardi di Andrea Pazienza. Tutti figli di Fantomas, il re del crimine: un mito letterario che rinasce e si incarna nella Storia.
Come hanno affermato gli autori: «Con Non temerai altro male, per citare Lenin, abbiamo fatto un passo avanti e due indietro. La trilogia di Fantomax (scoprirete durante la lettura perché si chiama così), che qualcuno sicuramente chiamerà graphic novel, rilancia la fantasia, riscrive la storia, ipotizza il futuro, gioca con l’immaginario e affonda i denti nei nervi scoperti della contemporaneità. Lo fa in modo divertito (con punte che travalicano l’inciviltà), non rinunciando al piacere della citazione, né a quello ancora più inebriante dell’iperbole. Mai come questa volta, insomma, ci sentiamo di dire che abbiamo fatto un fumetto».

Coconino Fandango
pagine 224
€ 17,50
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